Category Archives: Gabriele Riccobono

Gabriele-RiccobonoGabriele Riccobono (Erice, 1990) fondatore e responsabile di Beethoven Autentico. È uno studioso specializzato in filologia e prassi esecutiva beethoveniana. Nel contesto del problema della demarcazione tra approcci scientifici e non scientifici nel campo degli studi beethoveniani, insieme al Dr. Rinaldo Nani, algoritmista, porta avanti una ricerca incentrata sulla definizione di modelli probabilistici per la gestione delle divergenze tra le fonti, con l’obiettivo di superare l’arbitrarietà spesso insita nel loro trattamento da parte della critica testuale ordinaria. Svolge attività di consulenza privata per gli interpreti, e tiene regolarmente corsi e seminari (il prossimo per il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, 22/23 novembre 2017). Per contatti: info@beethovenautentico.com

La diteggiatura 4-3 e le coppie di note legate

Per almeno quattro volte nella produzione pianistica di Beethoven troviamo coppie di note della stessa altezza legate tra loro e diteggiate 4 -3. In questi casi la seconda nota va ribattuta? La legatura con 4 – 3 fa la sua prima comparsa ufficiale – più avanti capirai perché questo aggettivo – nello Scherzo della sonata per violoncello e pianoforte op.69 (1807-8): La ritroviamo poi… Read More »

Ipotesi sulle legature originali nell’Allegretto dell’op.10 n.2

Un dettaglio presente sulla maggior parte delle edizioni della Sonata op.10 n.2 potrebbe far pensare a un errore. L’analisi delle fonti rivela che qualcosa effettivamente non quadra, ma non dove ci si aspetterebbe… Una delle urtext più autorevoli dell’op.10 n.2, curata da Hans Schmidt nel 1971, presenta così le battute iniziali dell’Allegretto: Se qui la prima legatura copre soltanto sei misure, alla ripresa del tema (b.125)… Read More »

Il crescendo a batt.382 del Finale dell’Eroica è di Beethoven oppure no?

Il caso di cui parliamo oggi riguarda il crescendo che tutti siamo abituati ad ascoltare a batt.382 del Finale dell’Eroica: è di Beethoven oppure no? Eccolo annotato in rosso da Leonard Bernstein nella sua partitura, conservata presso gli archivi della New York Philharmonic: Non si tratta però di un’invenzione del direttore statunitense: il crescendo è ripreso dalla parte dei Violini I… Read More »

Edizioni a confronto: un caso studio dalla Prima Sinfonia

L’altro giorno sul nostro gruppo Facebook di approfondimento parlavamo di un caso estremamente interessante (e controverso) nel Finale della Prima Sinfonia – batt.246: L’esempio che vedi è tratto dall’edizione Breitkopf & Härtel del 1862, per decenni testo di riferimento dell’op.21 ancora oggi adottato dagli interpreti più conservatori. L’improvviso f sul battere ti è familiare, vero? Quasi tutte le edizioni successive ripropongono il passo… Read More »

Beethoven: tre casi in cui suonarlo “come scritto” può essere un errore?

“Noi scriviamo in modo diverso da come eseguiamo.” Vale anche per Beethoven il celebre motto di Couperin? Una piccola introduzione al mondo delle prassi esecutive storiche, con tre esempi dall’Andante con moto della Quinta sinfonia. Oggi è normale eseguire il passo che vedi di seguito (batt.23) esattamente “come scritto”, distinguendo bene la terzina (viole) dal ritmo puntato (legni): Esiste… Read More »

Come eseguire il glissando di ottave in Beethoven: la tecnica di Carl Czerny

Abbiamo visto nello scorso articolo che il famoso passo in ottave nel finale della Waldstein, come pure quello analogo del Primo Concerto, fosse plausibilmente nelle intenzioni di Beethoven un glissando. Ma in che modo veniva realizzato all’epoca? E come renderlo sugli strumenti attuali? La fonte cronologicamente più vicina a Beethoven, La vera Arte di suonare il Pianoforte di Johann Peter Milchmeyer,… Read More »