Category Archives: Gabriele Riccobono

Gabriele-RiccobonoGabriele Riccobono (Erice, 1990) fondatore e responsabile di Beethoven Autentico. È uno studioso specializzato in filologia e prassi esecutiva beethoveniana. Nel contesto del problema della demarcazione tra approcci scientifici e non scientifici nel campo degli studi beethoveniani, insieme al Dr. Rinaldo Nani, algoritmista, porta avanti una ricerca incentrata sulla definizione di modelli probabilistici per la gestione delle divergenze tra le fonti, con l’obiettivo di superare l’arbitrarietà spesso insita nel loro trattamento da parte della critica testuale ordinaria. Svolge attività di consulenza privata per gli interpreti, e tiene regolarmente corsi e seminari (il prossimo per il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, 22/23 novembre 2017). Per contatti: info@beethovenautentico.com

Ipotesi sulle legature originali nell’Allegretto dell’op.10 n.2

Un dettaglio presente sulla maggior parte delle edizioni della Sonata op.10 n.2 potrebbe far pensare a un errore. L’analisi delle fonti rivela che qualcosa effettivamente non quadra, ma non dove ci si aspetterebbe… Una delle urtext più autorevoli dell’op.10 n.2, curata da Hans Schmidt nel 1971, presenta così le battute iniziali dell’Allegretto: Se qui la prima legatura copre soltanto sei misure, alla ripresa del tema (b.125)… Read More »

Il crescendo a batt.382 del Finale dell’Eroica è di Beethoven oppure no?

Il caso di cui parliamo oggi riguarda il crescendo che tutti siamo abituati ad ascoltare a batt.382 del Finale dell’Eroica: è di Beethoven oppure no? Eccolo annotato in rosso da Leonard Bernstein nella sua partitura, conservata presso gli archivi della New York Philharmonic: Non si tratta però di un’invenzione del direttore statunitense: il crescendo è ripreso dalla parte dei Violini I… Read More »

Edizioni a confronto: un caso studio dalla Prima Sinfonia

L’altro giorno sul nostro gruppo Facebook di approfondimento parlavamo di un caso estremamente interessante (e controverso) nel Finale della Prima Sinfonia – batt.246: L’esempio che vedi è tratto dall’edizione Breitkopf & Härtel del 1862, per decenni testo di riferimento dell’op.21 ancora oggi adottato dagli interpreti più conservatori. L’improvviso f sul battere ti è familiare, vero? Quasi tutte le edizioni successive ripropongono il passo… Read More »

Beethoven: tre casi in cui suonarlo “come scritto” può essere un errore?

“Noi scriviamo in modo diverso da come eseguiamo.” Vale anche per Beethoven il celebre motto di Couperin? Una piccola introduzione al mondo delle prassi esecutive storiche, con tre esempi dall’Andante con moto della Quinta sinfonia. Oggi è normale eseguire il passo che vedi di seguito (batt.23) esattamente “come scritto”, distinguendo bene la terzina (viole) dal ritmo puntato (legni): Esiste… Read More »

Come eseguire il glissando di ottave in Beethoven: la tecnica di Carl Czerny

Abbiamo visto nello scorso articolo che il famoso passo in ottave nel finale della Waldstein, come pure quello analogo del Primo Concerto, era plausibilmente nelle intenzioni di Beethoven un glissando. Ma in che modo veniva realizzato all’epoca? E come renderlo sugli strumenti attuali? La fonte cronologicamente più vicina a Beethoven, La vera Arte di suonare il Pianoforte di Johann Peter Milchmeyer,… Read More »

Waldstein: è glissando oppure no?

Nel finale della Waldstein c’è un punto dall’interpretazione controversa: una successione di ottave su cui musicologi e pianisti dibattono da tempo… “È glissando oppure no?” Basta leggere qualche forum di pianisti online per accorgersi di quanti dubbi generi tra gli esecutori il passo a battuta 465 e seguenti del Rondò: è un glissando? sono ottave “di polso”? vanno suddivise… Read More »

Il Grave della Patetica va ripetuto?

È corretto, come sostengono alcuni studiosi e interpreti, ritenere autentica la ripetizione del Grave della Patetica? Mentre l’altro giorno riascoltavo un’esecuzione di Zimerman, nota appunto per l’adozione di questa prassi (video sotto al min. 3:24) la mia attenzione è finita per caso su uno dei commenti su YouTube: “Se ripete l’esposizione dal Grave, deve esserci una valida ragione.… Read More »

Quinta sinfonia: chi ha aggiunto le battute mancanti?

Perché le edizioni della Quinta sinfonia hanno cinque battute in più rispetto al manoscritto autografo di Beethoven? « Il grande Franco Ferrara, l’uomo che più mi è stato caro nella vita, mi telefonò un giorno e, con tono concitato, mi chiese se potevamo incontrarci subito. Tralasciai ogni cosa e andai da lui. Franco mi mostrò la prima pagina del facsimile… Read More »

Ritornelli sì o ritornelli no? Il caso dell’Eroica

Nell’ottobre del 1806 Beethoven fece pubblicare una curiosa nota in italiano nella prima edizione delle parti staccate dell’Eroica: “Questa sinfonia essendo scritta apposta più lunga delle solite, si deve eseguire più vicino al principio che alla fine di un’accademia e poco dopo un’overture, un’aria ed un concerto; acciocchè, sentita troppo tardi, non perda per l’uditore, già faticato dalle precedenti… Read More »

Anton Schindler e la teoria dei due metronomi di Beethoven

Scriveva a metà ‘800 Anton Felix Schindler, già assistente di Beethoven, nella sua biografia del compositore: “Parlando della storia del metronomo di Mälzel, dobbiamo dire innanzi tutto che i congegni erano in realtà due. Il primo era una piramide di circa 30 cm (…) Su una placca di metallo si poteva leggere ‘Firma Mälzel’ e l’anno, 1815. L’asta del pendolo aveva solamente… Read More »