Category Archives: Gabriele Riccobono

Gabriele-RiccobonoGabriele Riccobono, fondatore e responsabile di Beethoven Autentico. Sono un musicista che a un certo punto (era il 2008) si è stancato di sentirsi dire cose come “facciamolo così perché è tradizione”, “qui cambiamo le legature perché lo dice Rosen”: io volevo suonare rispettando Beethoven il più possibile, e ho quindi iniziato a studiare Beethoven per cercare di distinguere quello che era veramente (ed empiricamente dimostrabile come) suo da tutto il resto.

Negli anni, ho notato che:

– molte edizioni si sono allontanate (volontariamente o meno) dalle indicazioni di Beethoven;
– molte “tradizioni” (dirò meglio: abitudini) sono nate da fraintendimenti o vere e proprie leggende metropolitane;
– molte fonti dell’epoca di Beethoven non hanno nulla a che fare con Beethoven;

e così via, a comporre un elenco molto lungo.

Di “Eméth” (che in ebraico significa Verità) tutti quegli interventi accumulati negli ultimi due secoli avevano lasciato visibile solo “meth” (morte).

Così, dopo 7 anni esatti di studio, analisi e ricerche, nel 2015 ho deciso che era il momento di cominciare a parlare a tutti i musicisti come me di questa “E” perduta, e di provare a cercarla insieme.

Ecco come è nato Beethoven Autentico.

E che quella “E” in ebraico sia un Aleph, che è l’origine, la fonte, è credo una coincidenza molto, molto bella.

8 piccoli enigmi nel “trio” della sonata op.101 | Parte 1: quanto è lungo il levare?

Il primo di una serie di articoli in cui indagheremo otto punti controversi nella sezione centrale del “Lebhaft. Marschmäßig. Vivace alla marcia” dalla sonata per pianoforte op.101 di Beethoven. Parte 1: levare di un ottavo o di un sedicesimo? Le edizioni della sonata op.101 riportano in due modi diversi il levare (batt.54b) di quello che per comodità chiameremo impropriamente “Trio”: talvolta… Read More »

Intervista a Gabriele Riccobono su Linkiesta.it

I contemporanei di Beethoven rispettavano le sue indicazioni? Che ruolo ha avuto la sordità del compositore nei ritocchi di interpreti come Mahler? Qual è la specifica esigenza dei musicisti che ha dato vita al nostro progetto? E la differenza fondamentale tra Beethoven Autentico e gli altri approcci possibili? Sono alcuni dei temi toccati nell’intervista di Claudio Scaccianoce a Gabriele… Read More »

Inégalites in registrazioni beethoveniane del primo ‘900

“How long is a quarter note?” he [Moszkowski] was asked by a lady. Politely, he replied that it depended upon the music, some quarter notes being long and others short… (Harold Bauer) Cosa sono le inégalites? Scrive Johann Joachim Quantz nel suo Versuch (capitolo 17, nella sezione dedicata ai violinisti di ripieno, “Ripien-Violinisten“): “Se delle semicrome come quelle nella Tav. XX… Read More »

Il duetto in la maggiore per due violini (?) WoO 34

Tra i lavori postumi (e poco eseguiti) di Beethoven si annovera un duetto in la maggiore di sole 7 battute, senza indicazione di strumento.   La composizione, oggi nota col numero di catalogo WoO 34, risale all’aprile 1822. L’autografo, riprodotto di seguito, risulta pubblicato (in fac-simile) solo nel marzo 1898 dalla Revue Internationale de Musique. Nel 1901 Theodor von Frimmel… Read More »

Macchie di pioggia sull’autografo della (cosiddetta) “Appassionata”?

Nell’ottobre 1806, mentre Bonaparte si preparava ad entrare a Berlino dopo la storica vittoria di Jena, Beethoven si trovava a Grätz, in Slesia, nella residenza estiva del Principe Lichnowsky. Durante un ricevimento, tra i cui invitati erano alcuni ufficiali francesi, Lichnowsky [ritratto qui a lato, ndr] chiese a Beethoven di intrattenere gli ospiti improvvisando al pianoforte. Non sappiamo… Read More »

Prassi esecutive dell’epoca e aspettative di Beethoven: coincidono veramente?

Ha senso parlare di prassi esecutiva beethoveniana? C’è una differenza rispetto all’insieme delle prassi del periodo? A quale scopo focalizzarsi su Beethoven? Capita spesso che di fronte alle indicazioni di Beethoven si dica: “Questo importante trattato dell’epoca suggerisce x, quindi Beethoven voleva x.” Il ragionamento è più che comprensibile, ma in realtà non tiene conto di alcuni dati… Read More »