Category Archives: Gabriele Riccobono

Gabriele-RiccobonoGabriele Riccobono, fondatore e responsabile di Beethoven Autentico. Sono un musicista che a un certo punto (era il 2008) si è stancato di sentirsi dire cose come “facciamolo così perché è tradizione”, “qui cambiamo le legature perché lo dice Rosen”: io volevo suonare rispettando Beethoven il più possibile, e ho quindi iniziato a studiare Beethoven per cercare di distinguere quello che era veramente (ed empiricamente dimostrabile come) suo da tutto il resto.

Negli anni, ho notato che:

– molte edizioni si sono allontanate (volontariamente o meno) dalle indicazioni di Beethoven;
– molte “tradizioni” (dirò meglio: abitudini) sono nate da fraintendimenti o vere e proprie leggende metropolitane;
– molte fonti dell’epoca di Beethoven non hanno nulla a che fare con Beethoven;

e così via, a comporre un elenco molto lungo.

Di “Eméth” (che in ebraico significa Verità) tutti quegli interventi accumulati negli ultimi due secoli avevano lasciato visibile solo “meth” (morte).

Così, dopo 7 anni esatti di studio, analisi e ricerche, nel 2015 ho deciso che era il momento di cominciare a parlare a tutti i musicisti come me di questa “E” perduta, e di provare a cercarla insieme.

Ecco come è nato Beethoven Autentico.

E che quella “E” in ebraico sia un Aleph, che è l’origine, la fonte, è credo una coincidenza molto, molto bella.

Non uniformare (sempre) Beethoven: il caso dell’op.28

Come comportarsi di fronte alle discrepanze tra le varie enunciazioni di un motivo? Sono volute? O si tratta piuttosto di sviste di Beethoven da correggere e uniformare? L’autografo della Sonata op.28 ci offre a questo riguardo un caso studio di notevole interesse. L’edizione originale della sonata op.28 ha nell’esposizione del primo tempo (batt.4) una legatura da Sol a… Read More »

Due errori da evitare nella Sonata op.109

L’edizione originale della Sonata op.109 (Schlesinger, 1821) riporta l’inizio della quarta variazione in modo diverso da quello, derivato dal manoscritto di Beethoven, a cui siamo abituati. Qual è la versione corretta? Non è raro che un’edizione autorizzata e supervisionata dal compositore, venendo per ultima, ne rappresenti meglio le intenzioni finali rispetto all’autografo. A volte però – ed è uno dei… Read More »

Un glissando di ottave nel Trio in do minore?

Ci siamo già occupati di glissando di ottave in Beethoven in due casi, a proposito del Primo concerto per pianoforte (I, 344-345) della “Waldstein” (III, 465-475) Potrebbe essercene un altro nel Trio op.1 n.3 – questa scala di ottave discendenti alla fine della sezione centrale del Menuetto (ed. originale Artaria, 1795): È un glissando? Analogie con i casi già esaminati… Read More »

La diteggiatura 4-3 e le coppie di note legate

Per almeno quattro volte nella produzione pianistica di Beethoven troviamo coppie di note della stessa altezza legate tra loro e diteggiate 4 -3. In questi casi la seconda nota va ribattuta? La legatura con 4 – 3 fa la sua prima comparsa ufficiale – più avanti capirai perché questo aggettivo – nello Scherzo della sonata per violoncello e pianoforte op.69 (1807-8): La ritroviamo poi… Read More »

Ipotesi sulle legature originali nell’Allegretto dell’op.10 n.2

Un dettaglio presente sulla maggior parte delle edizioni della Sonata op.10 n.2 potrebbe far pensare a un errore. L’analisi delle fonti rivela che qualcosa effettivamente non quadra, ma non dove ci si aspetterebbe… Una delle urtext più autorevoli dell’op.10 n.2, curata da Hans Schmidt nel 1971, presenta così le battute iniziali dell’Allegretto: Se qui la prima legatura copre soltanto sei misure, alla ripresa del tema (b.125)… Read More »

Il crescendo a batt.382 del Finale dell’Eroica è di Beethoven oppure no?

Il caso di cui parliamo oggi riguarda il crescendo che tutti siamo abituati ad ascoltare a batt.382 del Finale dell’Eroica: è di Beethoven oppure no? Eccolo annotato in rosso da Leonard Bernstein nella sua partitura, conservata presso gli archivi della New York Philharmonic: Non si tratta però di un’invenzione del direttore statunitense: il crescendo è ripreso dalla parte dei Violini I… Read More »

Edizioni a confronto: un caso studio dalla Prima Sinfonia

L’altro giorno sul nostro gruppo di approfondimento parlavamo di un caso estremamente interessante (e controverso) nel Finale della Prima Sinfonia – batt.246: L’esempio che vedi è tratto dall’edizione Breitkopf & Härtel del 1862, per decenni testo di riferimento dell’op.21 ancora oggi adottato dagli interpreti più conservatori. L’improvviso f sul battere ti è familiare, vero? Quasi tutte le edizioni successive ripropongono il passo esattamente… Read More »

Beethoven: tre casi in cui suonarlo “come scritto” può essere un errore?

“Noi scriviamo in modo diverso da come eseguiamo.” Vale anche per Beethoven il celebre motto di Couperin? Una piccola introduzione al mondo delle prassi esecutive storiche, con tre esempi dall’Andante con moto della Quinta sinfonia. Oggi è normale eseguire il passo che vedi di seguito (batt.23) esattamente “come scritto”, distinguendo bene la terzina (viole) dal ritmo puntato (legni): Esiste… Read More »