Perché Beethoven Autentico?

Caro beethoveniano, benvenuto.

Mi chiamo Gabriele Riccobono e sono il fondatore e il responsabile di questo spazio dedicato dal 2015 a tutti i beethoveniani che vogliono proteggersi da edizioni inattendibili e tradizioni infondate.

Mi occupo di fonti beethoveniane dal 2008 (ho iniziato svolgendo alcune ricerche per il direttore d’orchestra Piero Bellugi, uno dei miei cari maestri).

Come a me, ti sarà sicuramente capitato più volte di imbatterti in significative discrepanze tra le varie edizioni e prassi esecutive di uno stesso brano.

  • Se nella stessa identica battuta una urtext riporta un Re e un’altra un Sib (esempio reale dalla Sinfonia n.9, I, batt.81)
  • Se di fronte alla stessa identica indicazione (ad esempio una semplice legatura su una scala di ottave, come nel finale dell’op.53) alcuni “vedono” un glissando e altri no

come possiamo capire cosa intendeva Beethoven?

Quali erano le sue intenzioni? 

È possibile, almeno in parte, ricostruirle?

Ci sono a questo riguardo due aspetti da tenere in considerazione.

La corruzione dei testi

In un processo in corso ormai da due secoli, errori, ritocchi e adattamenti hanno progressivamente corrotto, sovrascritto parzialmente il testo musicale ultimato da Beethoven.

Significa che oggi, per parafrasare Barry Cooper, non abbiamo sul leggio ciò che ha scritto Beethoven, ma ciò che ha scritto Beethoven modificato da qualcun altro:

“Le intenzioni originali del compositore sono state corrotte nel tempo (…) Quando un testo è corrotto, mette una barriera che non dovrebbe esserci tra il compositore e l’ascoltatore. Non stai ascoltando una sonata di Beethoven, ma una sonata di Beethoven adattata da qualcun altro.”

Barry Cooper, Manchester University

La perdita di parte del significato originario

“Noi scriviamo in modo diverso da come eseguiamo…”

François Couperin, L’Art de Toucher le Clavecin (1717).

Potrà sembrare superfluo ricordarlo, ma Beethoven utilizzava indicazioni che, nella sua epoca, assumevano talvolta un significato diverso da quello attuale.

Interpretare in modo “letterale” ciò che vediamo scritto ci allontana in quei casi dal risultato atteso dal compositore.

La musica di Beethoven può infatti prevedere alcune “modifiche convenzionali” da apportare durante l’esecuzione.

Siamo nel campo delle cosiddette prassi esecutive storiche:

  • il prolungamento in certi casi della prima nota sotto una legatura
  • l’esecuzione stretta di alcuni ritmi puntati
  • la loro assimilazione a terzina

E così via.

Trovandoci allora in questo stato di cose,

il nostro obiettivo ideale sarà quello di riconquistare ciò che, riprendendo un termine usato una volta dallo stesso Beethoven, abbiamo scelto di chiamare “autentico”.

Sono convinto che solo avendo il pieno controllo sul grado di attendibilità dei testi e delle prassi sia possibile un’interpretazione veramente libera e consapevole.

Oltre ai miei, qui troverai gli articoli di due rinomati studiosi beethoveniani che abbiamo il piacere di ospitare qui per la prima volta in Italia:

  • Jonathan Del Mar, forse il più noto tra gli esperti del nostro campo, autore di importanti e innovative edizioni critiche per Bärenreiter Verlag.
  • Norbert Gertsch, direttore editoriale della G. Henle Verlag e co-autore del nuovo catalogo completo delle opere di Beethoven e di una nuova edizione delle sonate per pianoforte.

Col tempo conoscerai molti degli altri compagni di viaggio che, magari da dietro le quinte, svolgono attività essenziali per la nostra attività.

Tra loro non posso non citare i componenti “storici” del nostro team di ricerca: Rinaldo Nani (matematico algoritmista), Giuseppe Mariotti (pianista e direttore della facoltà di musica alla Tokushima Bunri University) e Igor Cognolato (pianista e docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia).

Felice di averti a bordo con noi!

Gabriele Riccobono

Se hai dubbi, domande o curiosità, i miei collaboratori ed io siamo a tua disposizione 7 giorni su 7 nel gruppo di approfondimento su Facebook: https://www.facebook.com/groups/BeethovenAut e tramite l’area di supporto su https://assistenzabeethovenautentico.com.

8 commenti
  • Rispondi Marcello Bufalini

    26/08/2016, 16:00

    Questo blog è imprescindibile per chi sia interessato ad avvicinarsi in modo consapevole ai problemi testuali ed esecutivi della musica beethoveniana.

  • Rispondi Guido Salvetti

    30/06/2019, 9:57

    Quasi non ci credo che su un blog possano esserci contenuti così affidabili e intelligenti. E utili a chi, sulle Sonate di Beethoven, sta lavorando intensamente …
    Grazie

  • Rispondi Mario Valsecchi

    08/07/2019, 20:53

    Buongiorno, grazie per l’opportunità che offrite di ragionare insieme attorno alle problematiche che la musica di Beethoven pone a noi interpreti. Vorrei sottoporvi una piccola questione riguardante il secondo movimento della quinta sinfonia alla batt. 5. Il do semicroma dopo il la croma puntata deve subire la “normalizzazione” nel contesto in cui si trova ed essere eseguito come una biscroma a seguito di un doppio punto o mantenere la durata precisamente espressa dal segno? Esprimersi come un retaggio della prassi barocca o significare pienamente l affermarsi di un, sia pur fugace, riposo nel fluire della frase? Grazie. Mario

    • Rispondi Gabriele Riccobono

      08/07/2019, 23:16

      Grazie mille, Mario! Ho affrontato la questione per il Conservatorio di Venezia nel 2017 e ciò che posso dirti è che l’ipotesi che riteniamo più probabile rispetto al quadro delle conoscenze attuali (e limitatamente a questo caso specifico) è la non “normalizzazione”. Esistono comunque testimonianze, come saprai certamente, anche dell’altra lettura. Ad esempio – le cito per i lettori – l’esecuzione diretta da Richard Strauss nel 1928 https://youtu.be/apSQNLgcH3E?t=6m o ciò che scrive Norman Del Mar: “Una delle caratteristiche più rilevanti del movimento è la differenziazione tra note brevi, come nel caso della semicroma di batt.5 che una volta era comunemente suonata come biscroma.” Se ti va di approfondire insieme questo o altri aspetti, scrivimi quando vuoi tramite https://assistenzabeethovenautentico.com e fissiamo un appuntamento! Un carissimo saluto, Gabriele

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