Beethoven al pianoforte: le “note di troppo” della tradizione e perchè evitarle

Come visto nell’articolo precedente, la produzione per tastiera di Beethoven era destinata allo strumento che noi oggi conosciamo col nome convenzionale di fortepiano. I problemi nascono quando editori e interpreti alterano le parti originali, manomettendo senza segnalarlo l’idea musicale del compositore col pretesto di attualizzarla – di adattarla, cioè, al pianoforte moderno. Il caso di oggi riguarda gli… Read More »

Il pianoforte di Beethoven non era un pianoforte

“Ascoltare Beethoven sugli strumenti di oggi è sempre sentire una sorta di trascrizione. Coloro che nutrono ancora delle illusioni a questo riguardo le perderanno andando a visitare un museo di strumenti antichi.” (Alfred Brendel) Per che strumento a tastiera ha veramente scritto Beethoven? Nel 1782, agli inizi della sua carriera musicale e pochi mesi prima di diventare continuista nell’orchestra… Read More »

Cosa puoi imparare sui metronomi di Beethoven da una registrazione del 1939?

Ci sono molte teorie diverse su come interpretare i tempi e i metronomi di Beethoven. Non tutte sono però scientificamente fondate. Trattiamo oggi della prassi di uniformare le pulsazioni tra più movimenti dello stesso brano, prendendo come caso studio terzo e quarto movimento della Sinfonia n.5. Nella serie di metronomi originali di Beethoven, alla stessa indicazione di ‘Allegro‘ corrispondono qui… Read More »

Urtext: puoi veramente fidarti? Ecco come mettere alla prova l’attendibilità delle tue edizioni

Il New Harvard Dictionary of Music definisce Urtext “un testo che si presume nel suo stato originario, senza successive alterazioni o integrazioni di un revisiore”. Meno platonicamente, lavorando sulle fonti beethoveniane (autografi, copie, prime edizioni, liste di errata ecc.) scoprirai che esse veicolano di norma varianti contraddittorie e stadi di lavoro sovrapposti. Per cercare di ricostruire le intenzioni del compositore, un… Read More »