Secondo seminario “Beethoven Autentico” per il Conservatorio di Venezia

By | 20/12/2018

L’11 e 12 dicembre si è tenuto a Venezia (Palazzo Pisani) il secondo seminario Beethoven Autentico per gli studenti e i docenti del Conservatorio “Benedetto Marcello”.

Relatori: il sottoscritto (Gabriele Riccobono, fondatore di Beethoven Autentico) e Rinaldo Nani (matematico algoritmista), con contributi di Giuseppe Mariotti (decano della facoltà di musica alla Tokushima Burni University) e Mizuho Furukubo (brillante studentessa del Conservatorio).

Organizzazione dei docenti Monica Bertagnin e Igor Cognolato. 

Deviazioni dalle vie battute

Il titolo di questa edizione, “Deviazioni dalle vie battute“, era un chiaro omaggio al celebre fisico statunitense Richard P. Feynman (da una cui riflessione sul metodo scientifico ha preso il via l’incontro) nel centenario della sua nascita.

Abbiamo presentato in anteprima il risultati di ricerche sulla sonata op.53, la cosiddetta “Waldstein”.

L’applicazione sperimentale della nostra metodologia ci ha portato a recuperare, in riferimento a questa sonata e per la prima volta in tempi moderni, alcune indicazioni e prassi esecutive originali andate perse o distorte nel corso dei decenni.

A queste (le principali sono tre), data la loro importanza, dedicheremo presto nell’opportuna sede pubblicazioni specifiche e nuovi incontri.

Non sarebbe stato possibile arrivare a questi risultati senza la collaborazione della bravissima (e coraggiosa) pianista Mizuho Furukubo, che ci ha affiancati nella sperimentazione al pianoforte.

L’intervento di Rinaldo Nani ha toccato un ampio spettro di temi, dal cognitivismo di Kahneman alla statistica bayesiana, illustrando le ragioni e le basi della nostra metodologia.

Non presente di persona, ha però contribuito in modo determinante alle ricerche Giuseppe Mariotti.

Durante il seminario, attenzione è stata dedicata per completezza anche a recenti ricerche di altri studiosi (da Jonathan Del Mar e Norbert Gertsch a Barry Cooper) in merito alle fonti della sonata, ai due movimenti plausibilmente soppressi da Beethoven, al materiale preparatorio nel cosiddetto quaderno Landsberg 6 e ad alcune possibili citazioni mozartiane.

Per quanto riguarda invece i casi di cui ci eravamo già occupati (non per primi) sempre a proposito dell’op.53, come l’ormai ben noto glissando, le nostre ipotesi sono state tutte sottoposte a nuovo controllo in occasione dell’incontro e ne confermo dunque, per il momento, la validità.

Ringraziamenti

Ci tengo a ringraziare tutti gli studenti e i docenti che hanno voluto, e in alcuni casi per la seconda o terza volta, partecipare (per qualsiasi dubbio o curiosità, vi ho lasciato i miei contatti: usateli).

Allo stesso modo, ringrazio il Conservatorio “Benedetto Marcello” e il suo direttore Marco Nicolé per aver rinnovato l’invito dopo il seminario dell’anno scorso, e i responsabili del progetto, Monica Bertagnin e Igor Cognolato, che si sono letteralmente fatti in quattro per l’organizzazione. 

Grazie infine a Mizuho Furukubo, che ci ha assistiti al pianoforte e che merita un encomio per l’esemplare attenzione mostrata verso il “segno” beethoveniano.E, naturalmente, ai miei insostituibili compagni di viaggio: Rinaldo Nani e Giuseppe Mariotti.

 

Gabriele Riccobono
info@beethovenautentico.com

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