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Beethoven Autentico

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Come comportarsi di fronte alle discrepanze tra le varie enunciazioni di un motivo? Sono volute? O si tratta piuttosto di sviste di Beethoven da correggere e uniformare?L'autografo della Sonata op.28 ci offre a questo riguardo un caso studio di notevole interesse. L'edizione originale della sonata op.28 ha nell'esposizione del primo tempo (batt.4) una legatura da Sol a Mi.Nel passaggio corrispondente della

L'edizione originale della Sonata op.109 (Schlesinger, 1821) riporta l'inizio della quarta variazione in modo diverso da quello, derivato dal manoscritto di Beethoven, a cui siamo abituati.Qual è la versione corretta?Non è raro che un'edizione autorizzata e supervisionata dal compositore, venendo per ultima, ne rappresenti meglio le intenzioni finali rispetto all'autografo.A volte però – ed è uno dei due casi di cui ci

Ci siamo già occupati di glissando di ottave in Beethoven in due casi, a propositodel Primo concerto per pianoforte (I, 344-345) della "Waldstein" (III, 465-475)Potrebbe essercene un altro nel Trio op.1 n.3 – questa scala di ottave discendenti alla fine della sezione centrale del Menuetto (ed. originale Artaria, 1795):È un glissando? Analogie con i casi già esaminati Analizzando il concerto e la sonata,

Alcune settimane fa, pubblicato tra queste pagine il suo articolo sul Quarto concerto, Jonathan Del Mar è stato così gentile da segnalarci in anteprima un paio di sviste nella sua edizione del brano per Bärenreiter.Siamo nel primo movimento, alle battute 256 e 271:A parte il fatto che, se tutti gli studiosi beethoveniani fossero così attenti e intellettualmente onesti, il sottoscritto sarebbe felicemente

Nel 1995 ho avuto la grande fortuna di vedermi affidare dalla Bärenreiter un contratto per la preparazione della nuova edizione Urtext delle nove Sinfonie di Beethoven.A distanza di 14 anni, e dopo aver lavorato su un certo numero di altri pezzi di Beethoven, il mio stupore rimane intatto per due ragioni.Anzitutto c'è il grande onore di poter studiare da vicino e senza restrizioni così tanti manoscritti

In genere, più avanti andiamo nella vita di Beethoven più manoscritti autografi sopravvivono.Del resto è comprensibile: man mano che diventava famoso, era sempre meno probabile che i manoscritti fossero gettati una volta pubblicato il lavoro.I concerti per pianoforte, però, rappresentano una curiosa eccezione a questa regola: inaspettatamente (caso deludente e sfortunato) l'ubicazione dell'autografo del quarto concerto rimane sconosciuta.Ogni nuova edizione del Concerto deve quindi basarsi su due