Dal vibrato “selettivo” al vibrato continuo

L’uso del vibrato continuo negli archi si diffuse progressivamente durante i primi trent’anni del ‘900. Prima di allora, il vibrato era stato in prevalenza visto come un ornamento da adottare solo in determinate circostanze e con diverse gradazioni e tipologie (Spohr nella Violinschule ne individua ad esempio quattro). Ciò non significa che nel XVIII e nel XIX secolo non… Read More »

Secondo seminario “Beethoven Autentico” per il Conservatorio di Venezia

L’11 e 12 dicembre si è tenuto a Venezia (Palazzo Pisani) il secondo seminario Beethoven Autentico per gli studenti e i docenti del Conservatorio “Benedetto Marcello”. Relatori: il sottoscritto (Gabriele Riccobono, fondatore di Beethoven Autentico) e Rinaldo Nani (matematico algoritmista), con contributi di Giuseppe Mariotti (decano della facoltà di musica alla Tokushima Burni University) e Mizuho Furukubo (brillante studentessa… Read More »

Ferdinand Ries: “Quando Beethoven mi dava lezione…”

Che insegnante era Beethoven? Un ricordo delle sue lezioni dalle “Biographische Notizen über Ludwig van Beethoven” del suo allievo Ferdinand Ries. “Quando Beethoven mi dava lezione, devo dire che, contrariamente alla sua natura, egli era particolarmente paziente. Non posso che attribuire ciò e la sua disposizione amichevole, solo di rado incostante, soprattutto al suo grande affetto e amicizia… Read More »

I 4 tipi di vibrato e la sostituzione del dito nella Violinschule di Ludwig Spohr

“Agli abbellimenti appartengono anche il vibrato* (tremolo) e la sostituzione del dito sulla stessa nota. Quando il cantante canta con passione o la sua voce aumenta al massimo dell’intensità, produce delle vibrazioni simili a quelle di una campana colpita con forza. Tali vibrazioni, come molte altre peculiarità della voce umana, possono essere imitate dal violinista. Consistono nell’ondulamento della… Read More »

Gli uomini di Prometeo: argomento del balletto dai Commentarii di Carlo Ritorni (Milano, 1838)

Non essendosi ancora rinvenuta copia del libretto del “Die Geschöpfe des Prometheus”, l’argomento del balletto di Beethoven è spesso ricostruito a partire dalla descrizione che ne diede Carlo Ritorni nei “Commentarii della vita e delle opere di Salvatore Viganò” (1838). Avendo però Viganò messo in scena nel 1813, alla Scala, un secondo Prometeo con musiche di autori diversi, Ritorni potrebbe secondo… Read More »

Variazioni “Diabelli”: discrepanze tra urtext e fonti originali

Nell’articolo di oggi cercherò di dare una (prima) risposta a un interessante quesito postoci da Alexander Lonquich – che ringrazio – su alcune problematiche forcelle nella ventesima delle cosiddette variazioni “Diabelli”. Ciò che leggerai non è che una temporanea ipotesi di lavoro, che andrà successivamente vagliata e, se necessario, modificata o sostituita. Sono in debito con le ricerche di… Read More »

“Suonare senza passione…”. La frase virale attribuita a Beethoven che non è di Beethoven

Conosci certamente questa frase spesso attribuita a Beethoven: “Suonare una nota sbagliata è insignificante; suonare senza passione è imperdonabile.” Invano la cercheresti però nelle lettere, nei quaderni di conversazione o nel diario, dato che non compare su nessuna delle fonti originali oggi note. Questa sorta di slogan ormai virale è però somigliante – molto somigliante – a un passaggio… Read More »

Sir George Smart: durate delle sinfonie di Beethoven (1819-1843)

Il direttore d’orchestra inglese Sir George Smart (1776-1867) aveva l’abitudine di registrare accuratamente sui programmi dei concerti la durata delle sue esecuzioni. Un esempio? Il programma della prima inglese della Nona sinfonia, diretta da Smart il 21 marzo 1825 presso l’Argyle Rooms, sede della londinese Philharmonic Society. È evidenziata la durata: 1 ora e 4 min. La tabella sottostante raccoglie… Read More »