Lettera di Spontini a Salieri sull’utilità del metronomo (9 aprile 1816)

Lettera di Gaspare Spontini ad Antonio Salieri, pubblicata alle pagg.33-34 della viennese Allgemeine Musikalische Zeitung n. 5 del 1817 (Vienna, Steiner und Comp.) Parigi, 9 Aprile 1816* Gentilissimo Signor Maestro di Cappella! Finalmente, grazie alla Vostra sollecitudine, il mondo musicale e soprattutto i compositori hanno ottenuto ciò che da lungo tempo hanno cercato e desiderato senza successo: lo strumento… Read More »

Gabriele Riccobono

Intervista a Gabriele Riccobono su Linkiesta.it

I contemporanei di Beethoven rispettavano le sue indicazioni? Che ruolo ha avuto la sordità del compositore nei ritocchi di interpreti come Mahler? Qual è la specifica esigenza dei musicisti che ha dato vita al nostro progetto? E la differenza fondamentale tra Beethoven Autentico e gli altri approcci possibili? Sono alcuni dei temi toccati nell’intervista di Claudio Scaccianoce a Gabriele… Read More »

Gabriele Riccobono

Inégalites in registrazioni beethoveniane del primo ‘900

“How long is a quarter note?” he [Moszkowski] was asked by a lady. Politely, he replied that it depended upon the music, some quarter notes being long and others short… (Harold Bauer) Cosa sono le inégalites? Scrive Johann Joachim Quantz nel suo Versuch (capitolo 17, nella sezione dedicata ai violinisti di ripieno, “Ripien-Violinisten“): “Se delle semicrome come quelle nella Tav. XX… Read More »

Gabriele Riccobono

Il duetto in la maggiore per due violini (?) WoO 34

Tra i lavori postumi (e poco eseguiti) di Beethoven si annovera un duetto in la maggiore di sole 7 battute, senza indicazione di strumento.   La composizione, oggi nota col numero di catalogo WoO 34, risale all’aprile 1822. L’autografo, riprodotto di seguito, risulta pubblicato (in fac-simile) solo nel marzo 1898 dalla Revue Internationale de Musique. Nel 1901 Theodor von Frimmel… Read More »

Gabriele Riccobono

Macchie di pioggia sull’autografo della (cosiddetta) “Appassionata”?

Nell’ottobre 1806, mentre Bonaparte si preparava ad entrare a Berlino dopo la storica vittoria di Jena, Beethoven si trovava a Grätz, in Slesia, nella residenza estiva del Principe Lichnowsky. Durante un ricevimento, tra i cui invitati erano alcuni ufficiali francesi, Lichnowsky [ritratto qui a lato, ndr] chiese a Beethoven di intrattenere gli ospiti improvvisando al pianoforte. Non sappiamo… Read More »

Gabriele Riccobono

Ricerca musicale e matematica: un consolidamento inevitabile

[Intervista a Rinaldo Nani] Perché un esperto di algoritmi collabora sistematicamente al progetto Beethoven Autentico? Cosa ha a che fare la matematica con i manoscritti di Beethoven e le prassi esecutive storiche? Tutto nasce dal bisogno di gestire particolari comportamenti della nostra mente, responsabili di molte tradizionali distorsioni delle indicazioni di Beethoven. Ne parliamo direttamente con Rinaldo… Matematica… Read More »

Gabriele Riccobono

Prassi esecutive dell’epoca e aspettative di Beethoven: coincidono veramente?

Ha senso parlare di prassi esecutiva beethoveniana? C’è una differenza rispetto all’insieme delle prassi del periodo? A quale scopo focalizzarsi su Beethoven? Capita spesso che di fronte alle indicazioni di Beethoven si dica: “Questo importante trattato dell’epoca suggerisce x, quindi Beethoven voleva x.” Il ragionamento è più che comprensibile, ma in realtà non tiene conto di alcuni dati… Read More »

Gabriele Riccobono

Autografi e copie corrette delle sonate per pianoforte di Beethoven. Una panoramica

Editare un lavoro di Beethoven unicamente sulla base di una prima stampa è una grande sfida per ogni revisore che lavori a un’edizione critica. Il testo musicale della composizione è allora disponibile per l’edizione solo in uno stato più o meno incline a errori. Se si è conservato l’autografo, come forse ancora altre fonti manoscritte – ad esempio le… Read More »

Gabriele Riccobono

Tre modi “storicamente informati” per eseguire un arpeggio in Beethoven

Cosa significa il tratto obliquo che Beethoven pone a volte tra le note di un accordo? Un semplice arpeggio (come lo si rende di solito) o qualcosa di leggermente diverso? Interessanti evidenze da alcuni trattati dell’epoca. In vari casi troviamo nella produzione pianistica di Beethoven una linea obliqua sovrapposta alle note di un accordo, come nell’edizione originale delle… Read More »

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