Cos’è una Urtext? Intervista a Jonathan Del Mar

L’11 febbraio 1816, eseguendo il quintetto op.16 alla presenza dell’autore, Carl Czerny attirò le critiche di Beethoven a causa di varie “licenze” interpretative. Beethoven si scusò nella lettera del giorno seguente, così motivando: “(…) Ieri ho dato in escandescenza, sono veramente dispiaciuto che sia successo, ma deve perdonare un autore che preferisce ascoltare l’opera come lui l’ha scritta,… Read More »

Un fax di Jonathan Del Mar per i lettori di Beethoven Autentico (e tre riflessioni)

Alcune settimane fa, pubblicato tra queste pagine il suo articolo sul Quarto concerto, Jonathan Del Mar è stato così gentile da segnalarci in anteprima un paio di sviste nella sua edizione del brano per Bärenreiter. Siamo nel primo movimento, alle battute 256 e 271: A parte il fatto che, se tutti gli studiosi beethoveniani fossero così attenti e intellettualmente onesti,… Read More »

Editare Beethoven: alla ricerca delle vere intenzioni del compositore

Nel 1995 ho avuto la grande fortuna di vedermi affidare dalla Bärenreiter un contratto per la preparazione della nuova edizione Urtext delle nove Sinfonie di Beethoven. A distanza di 14 anni, e dopo aver lavorato su un certo numero di altri pezzi di Beethoven, il mio stupore rimane intatto per due ragioni. Anzitutto c’è il grande onore di poter studiare da vicino e senza… Read More »

Tolta un po’ di polvere dal Quarto Concerto per pianoforte di Beethoven

In genere, più avanti andiamo nella vita di Beethoven più manoscritti autografi sopravvivono. Del resto è comprensibile: man mano che diventava famoso, era sempre meno probabile che i manoscritti fossero gettati una volta pubblicato il lavoro. I concerti per pianoforte, però, rappresentano una curiosa eccezione a questa regola: inaspettatamente (caso deludente e sfortunato) l’ubicazione dell’autografo del quarto concerto rimane sconosciuta. Ogni nuova edizione del Concerto… Read More »

La diteggiatura 4-3 e le coppie di note legate

Per almeno quattro volte nella produzione pianistica di Beethoven troviamo coppie di note della stessa altezza legate tra loro e diteggiate 4 -3. In questi casi la seconda nota va ribattuta? La legatura con 4 – 3 fa la sua prima comparsa ufficiale – più avanti capirai perché questo aggettivo – nello Scherzo della sonata per violoncello e pianoforte op.69 (1807-8): La ritroviamo poi… Read More »

Ipotesi sulle legature originali nell’Allegretto dell’op.10 n.2

Un dettaglio presente sulla maggior parte delle edizioni della Sonata op.10 n.2 potrebbe far pensare a un errore. L’analisi delle fonti rivela che qualcosa effettivamente non quadra, ma non dove ci si aspetterebbe… Una delle urtext più autorevoli dell’op.10 n.2, curata da Hans Schmidt nel 1971, presenta così le battute iniziali dell’Allegretto: Se qui la prima legatura copre soltanto sei misure, alla ripresa del tema (b.125)… Read More »

“Errori – errori…!” La nuova edizione del Quinto concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven

L’Imperatore costituisce l’esito più alto della produzione concertistica di Beethoven, e i problemi testuali che presenta sono in proporzione i più complessi. Anche se la partitura era già stata promessa alla casa editrice Breitkopf & Härtel di Lipsia, l’accordo non escludeva offerte provenienti da altri Paesi. Così, una visita al compositore da parte dell’editore in Londra Muzio Clementi poté concretizzarsi nell’edizione inglese del concerto già… Read More »

È giusto aggiungerle? Le note gravi “mancanti” nelle sonate per pianoforte di Beethoven

Ecco un problema su cui i pianisti discutono fin dal XIX secolo: è giusto alterare il testo delle sonate per pianoforte di Beethoven (e, naturalmente, di qualsiasi altro pezzo) estendendo la tessitura verso il grave in vari punti della mano sinistra? Dobbiamo considerare che se alcuni pianoforti inglesi avevano a disposizione i tasti dal Mi (E1) al Do (C1) già dal 1800 circa, queste note furono chiaramente “usate” nelle sonate per pianoforte di… Read More »

È davvero così semplice? Il lavoro sulle fonti nel secondo concerto per pianoforte di Beethoven

In un certo senso, tra tutti i concerti di Beethoven l’op.19 è il più semplice su cui lavorare – le fonti sono ben conosciute, non ci sono nuove scoperte e non dovrebbero quindi esserci problemi né correzioni necessarie. La partitura autografa di Beethoven è conservata alla Staatsbibliothek di Berlino. Qui il rigo del pianoforte è spesso lasciato vuoto, ma poco importa, visto che abbiamo anche l’autografo della parte… Read More »