Norbert Gertsch, uno dei massimi esperti beethoveniani a livello internazionale, è sul nostro blog

Sono veramente orgoglioso di annunciarti che da oggi sulle pagine di Beethoven Autentico ospiteremo stabilmente nientemeno che il Dr. Norbert Gertsch, uno dei massimi esperti beethoveniani a livello internazionale. Norbert dirige dal 2009 la prestigiosa casa editrice Henle Verlag, per i cui tipi è co-autore del nuovissimo catalogo completo delle opere di Beethoven. I suoi articoli, pubblicati qui… Read More »

Quinta sinfonia: chi ha aggiunto le battute mancanti?

Perché le edizioni della Quinta sinfonia hanno cinque battute in più rispetto al manoscritto autografo di Beethoven? « Il grande Franco Ferrara, l’uomo che più mi è stato caro nella vita, mi telefonò un giorno e, con tono concitato, mi chiese se potevamo incontrarci subito. Tralasciai ogni cosa e andai da lui. Franco mi mostrò la prima pagina del facsimile… Read More »

Ritornelli sì o ritornelli no? Il caso dell’Eroica

Nell’ottobre del 1806 Beethoven fece pubblicare una curiosa nota in italiano nella prima edizione delle parti staccate dell’Eroica: “Questa sinfonia essendo scritta apposta più lunga delle solite, si deve eseguire più vicino al principio che alla fine di un’accademia e poco dopo un’overture, un’aria ed un concerto; acciocchè, sentita troppo tardi, non perda per l’uditore, già faticato dalle precedenti… Read More »

Anton Schindler e la teoria dei due metronomi di Beethoven

Scriveva a metà ‘800 Anton Felix Schindler, già assistente di Beethoven, nella sua biografia del compositore: “Parlando della storia del metronomo di Mälzel, dobbiamo dire innanzi tutto che i congegni erano in realtà due. Il primo era una piramide di circa 30 cm (…) Su una placca di metallo si poteva leggere ‘Firma Mälzel’ e l’anno, 1815. L’asta del pendolo aveva solamente… Read More »

Beethoven al pianoforte: le “note di troppo” della tradizione e perchè evitarle

Come ti ho mostrato nell’articolo precedente, la produzione per tastiera di Beethoven non era destinata allo strumento che noi oggi conosciamo col nome di pianoforte, quanto piuttosto al cosiddetto fortepiano. I problemi nascono quando editori e interpreti alterano le parti originali, manomettendo di fatto l’idea musicale del compositore col pretesto di “attualizzarla” – di adattarla, cioè, al pianoforte moderno. Il… Read More »

Il pianoforte di Beethoven non era un pianoforte

“Ascoltare Beethoven sugli strumenti di oggi è sempre sentire una sorta di trascrizione. Coloro che nutrono ancora delle illusioni a questo riguardo le perderanno andando a visitare un museo di strumenti antichi.” (Alfred Brendel) Per che strumento a tastiera ha veramente scritto Beethoven? Nel 1782, agli inizi della sua carriera musicale e pochi mesi prima di diventare continuista nell’orchestra… Read More »

Cosa puoi imparare sui metronomi di Beethoven da una registrazione del 1939?

Ci sono molte teorie diverse su come interpretare i tempi e i metronomi di Beethoven. Non tutte sono però attendibili… Trattiamo oggi della prassi di uniformare le pulsazioni tra più movimenti dello stesso brano, prendendo come caso studio terzo e quarto movimento della Sinfonia n.5. Nella serie di metronomi originali di Beethoven, alla stessa indicazione di ‘Allegro‘ corrispondono qui due… Read More »

Urtext: puoi veramente fidarti? Ecco come mettere alla prova l’attendibilità delle tue edizioni

Il New Harvard Dictionary of Music definisce Urtext “un testo che si presume nel suo stato originario, senza successive alterazioni o integrazioni di un revisiore”. Meno platonicamente, lavorando sulle fonti beethoveniane (autografi, copie, prime edizioni, liste di errata ecc.) scoprirai che esse veicolano di norma varianti contraddittorie e stadi di lavoro sovrapposti. Per cercare di ricostruire le intenzioni del compositore, un… Read More »